Oggi parleremo della presenza sui Social, in particolare degli artisti, ma questi suggerimenti possono essere utili a tutti coloro che lavorano, anche, con la propria immagine. Non faremo di voi dei Social Media manager, quelle figure professionali che gestiscono le pagine Social di aziende o personaggi famosi. Ma ognugno di noi può, in qualche modo, "arrangiarsi" per gestire al meglio la propria presenza sui social network.

1. Perché dovete essere Social? Nell'articolo precedente abbiamo detto che se non sei Social non esisti. E' un’affermazione un po’ forte, ma ci sono due motivi che la supportano:

- il primo è che i social servono a voi perché vi aiutano a creare contatti, conoscere cosa accade nel vostro settore, essere aggiornati sugli eventi in tempo reale, seguire dirette, scambiare opinioni nei gruppi con professionisti. Ampliano le possibilità di networking in maniera esponenziale. Perché privarsi di tante nuove occasioni?

- il secondo aspetto, è che la vostra presenza sui Social serve alle agenzie per dare maggiore risonanza alla visibilità di un evento, ne amplifica la comunicazione. Un po' come accade con gli influencer. 

 2. Perché molti artisti non hanno neanche la pagina FB? Risposte:

- "Sono riservato non voglio che la gente sappia i fatti miei": la gente saprà quello che vuoi raccontare tu, sei libero di selezionare cosa pubblicare; 

- "Non mi serve conosco già un sacco di gente": potresti aprirti nuove occasioni con ulteriori contatti, chi di voi non vorrebbe lavorare di più o magari avere la possibilità di selezionare fra maggiori richieste? 

- "Non sono capace": se sei sopravvissuto all’esame di solfeggio e di armonia, FB non sarà di certo un problema.

3. Come gestire le pagine FB e Instagram? Il primo grande errore, è avere due pagine: una una personale e una professionale. Ad esempio: 'Mario Carli' e 'Mario Carli singer'. Assolutamente sbagliato. Bisogna canalizzare tutto su una pagina, visualizzazioni, like e commenti. Altrimenti non farete altro che postare le notizie due volte, disperdendo le interazioni dei follower. Sappiamo bene quanto la gente sia avara di commenti e di like! E poi: quanto sono noiose le pagine dove si parla soltanto di lavoro? 

Secondo errore: sui Social, è un po’ come un baratto. Io ti metto like, tu mi metterai like. Io commento te, tu commenterai me. Se non interagite, gli altri si dimenticheranno di voi e, inoltre, inizierete a risultare antipatici. 

Ultimo punto: i contenuti. Video soltanto se di buona qualità, foto in alta risoluzione, contenuti possibilmente personalizzati e accattivanti. Parola d’ordine: mixare. Non riempite la pagina di vostre performance ogni cinque minuti, alternate! Con foto, articoli che ritenete interessanti, citazioni, condivisioni di eventi ecc. Scrivete almeno un post al giorno, ma al massimo due. 

4. Instagram: è un Social molto utile pechè è struttrato in maniera tale da poter creare un vero e proprio portfolio, con le vostre foto e i video di professionali. E sappiate che le agenzie andranno a sbirciare! Per questo, vi diamo tre suggerimenti:

- nella bio siate chiari su chi siete qual è il vostro lavoro, ma fatelo in maniera accattivante; 

- introducete sempre le foto che pubblicate con una spiegazione o una citazione. Anche le domande sono utili, per spingere i follower a interagire; 

- sono passati di moda i profili con 25mila like palesemente comprati con le apposite App. Se avrete 2000 mila follower e ai vostri post mettono 8 like, perderete subito di credibilità. 

A questo punto correte a seguire Opera e Lirica Srls su FB e su Instagram!