Pavarotti was not the maudit artist who leaves everything behind to pursue his dream of music and fame. Despite this, he could not prevent fame from pursuing him. He followed in the steps of his father, a baker who dedicated himself to opera singing as his passion and hobby, Luciano Pavarotti never lost sight of the need of earning his living and "daily bread". Indeed, he obtained a university degree to teach physical education. Ironically enough, although Pavarotti tried to escape from a bohemian life, the opera who made him famous all around the world was La bohème, whose character Rodolfo soon became his alter ego. Pavarotti's voice had a unique timber and he was unprecedently skilled in modulating it, thus obtaining a memorable standing ovation at the Metropolitan Opera House in New York, where he was called back to the stage for applause 17 times, an unbeated record in the history of opera singing. His singing talent was unquestionable and, in addition to it, Pavarotti showed great entrepreneurship in managing his public image. He became a real Italian ambassador to the world, bringing Italian opera overseas thanks to innovative formats who made him famous with the public at large, such as the charitable music event Pavarotti & Friends. Today numerous concerts are still held as a tribute to Pavarotti and the famous trio of The Three Tenors. To have a taste of the concerts inspired by The Three Tenors in Rome, click here.

Pavarotti non fu l'artista maledetto che lascia tutto per inseguire il sogno della musica e della fama. Eppure non potè impedire che la fama inseguisse lui. Sulle orme del padre fornaio che si dedicava al canto come passione e hobby, Luciano Pavarotti non perse mai di vista la necessità di "guadagnarsi la pagnotta" e si impegnò a conseguire un titolo per insegnare educazione fisica. Ironia della sorte, nonostante Pavarotti tentasse di sfuggire alla vita da bohèmien, l'opera che lo rese famoso in tutto il mondo fu proprio La bohème, il cui personaggio Rodolfo divenne ben presto il suo alter ego. La voce di Pavarotti aveva un timbro unico ed egli sapeva modularla con una capacità senza precedenti, che gli valse una standing ovation memorabile alla Metropolitan Opera House di New York, dove fu richiamato al sipario 17 volte, evento mai ripetuto nella storia del canto lirico. Le sue doti canore erano innegabili, ma a queste Pavarotti seppe sempre accompagnare una grande abilità imprenditoriale nel gestire la sua immagine pubblica. Divenne un vero e proprio ambasciatore d'Italia nel mondo, portando l'opera italiana oltre oceano, grazie a format innovativi che lo resero famoso con il grande pubblico, come l'evento musicale di beneficenza Pavarotti & Friends. Ancora oggi si tengono numerosi concerti dedicati a lui e al famoso trio de I Tre Tenori. Per avere un assaggio dei concerti ispirati a I Tre Tenori a Roma, clicca qui.