Ogni anno, dal 2015, Opera e Lirica accoglie nelle proprie sale da concerto spettatori da tutto il mondo. I visitatori stranieri arrivano ai nostri eventi talvolta esperti di lirica o già preparati su ciò che andranno a vedere, altre volte, invece, con la curiosità di chi assiste agli spettacoli da neofita. Un affascinante melting pot di persone che parlano lingue e appartengono a culture diverse. Ma hanno una cosa in comune: il desiderio di scoprire la vera "città eterna", quei luoghi che, in gergo, si definiscono "non turistici", ma noi preferiamo dire "non convenzionali". A tal proposito, l'impegno costante nel tempo dell'agenzia di eventi Opera e Lirica è quello di selezionare accuratamente artisti e spettacoli di alta qualità, apprezzati anche dal pubblico romano, con musicisti provenienti dalle migliori realtà musicali italiane. Abbiamo incontrato un'esperta di viaggi "non convenzionali": Linda Fiumara, fondatrice del blog Lunedì a colazione e le abbiamo chiesto di parlare al nostro pubblico di un quartiere meno conosciuto, ma ricco di arte ed esperienze da vivere. "L’altra faccia di Roma": Quartiere Ostiense.

Perchè credi che il Quartiere Ostiense sia una tappa indispensabile?

Roma è un vero e proprio museo a cielo aperto per la sua ricchezza di siti archeologici, monumenti ed opere d’arte disponibili per tutti. Ed anche fuori dai percorsi turistici più battuti la città eterna garantisce luoghi inaspettati. Per me ad esempio il luogo del cuore è il quartiere Ostiense, con le sue vibrazioni moderne, ospita le università di Roma ed è ricco di arte, cultura e cucina. I visitatori di Roma che saltano il quartiere Ostiense perderanno una delle zone più singolari della città piena di riferimenti storici legati all’antichità come la piramide Cestia, ma anche intrisi di contemporaneità come murales o luoghi molto cinematografici. 

Il tuo itinerario ideale per conoscere al meglio questo quartiere? 

Ecco qui la mia personalissima classifica di ciò che ad Ostiense non si può perdere a partire dalla colazione.

Colazione ad Ostiense – Nero Vaniglia I romani si preoccupano di non spendere mai troppo per la colazione, è una loro questione personale con bar e caffetterie, quindi anche da Nero Vaniglia, il rapporto qualità prezzo per la combinazione cornetto-caffè vi lascerà a bocca aperta. Semplice e gustosa, l’offerta dei dolci si prende qualche licenza d’artista sulla pasticceria fresca e sui mignon. Da provare i tipici fritti della prima colazione, impastati con le patate, mentre il cornetto all’italiana, dunque preparato con farina, uovo e burro, non è soltanto soffice e bel alveolato, ma ha una marcia in più grazie alla glassa: uno sciroppo a base di buccia d’arancia e limone, cannella e vaniglia.

Centrale Montemartini La Centrale Montemartini è uno dei musei più originali, ma in qualche modo ancora da scoprire, a Roma. Il museo ha un modo molto particolare di esporre le sue opere d'arte: una combinazione di arte antica greca, romana ed egizia accanto alle turbine di inizio secolo e ai motori dell'ex centrale termoelettrica ACEA. In qualche modo il contrasto tra epoche così diverse rende le opere ancora più sorprendenti. Il fascino del museo risiede anche nella sua posizione: grazie al fatto che è abbastanza lontano dal centro della città, il museo ha un intero isolato a sé. 

Il Gazometro Visto le sue origini industriali, il quartiere di Ostiense risulta essere anche un affascinante esempio di archeologia industriale. Uno dei simboli più importanti per l’identità della zona è infatti il Gazometro, una ex struttura che aveva lo scopo di contenere e immagazzinare il gas destinato alla città. Dai più, come la centrale Montemartini, è stato scoperto grazie al film di Ferzan Ozpetek “Le fate ignoranti”. Oggi della struttura rimane solo l’involucro esterno, un caratteristico intreccio di spesse travi di ferro, che è diventato l’anima del quartiere. Inoltre la costruzione è un simbolo anche della movida: il Comune di Roma ha deciso di organizzare ogni estate eventi sul lungotevere, proprio ai piedi della struttura, con stand, discoteche e pub all’aperto, un’ottima idea per valorizzare l’area.

Street art Ostiense, tuttavia, è principalmente noto per la sua nuova identità hipster e street art. Passeggiando in quest'area si noteranno molte meraviglie della pittura murale. Ostiense ora vanta alcune delle street art più accattivanti della città. Gli artisti progressisti stanno trasformando le pareti di edifici abbandonati, i sottopassi dei treni e i condomini in tele per murales spettacolari. Imperdibile è Hunting pollution di Iena Cruz, un murales mangia smog che rappresenta un airone, specie in via d’estinzione che lotta per la sopravvivenza in mezzo al traffico romano. 

Il cimitero acattolico Altra “perla” che ci offre il quartiere è il cimitero acattolico (Via Caio Sesto 6) di Roma, situato proprio dietro la Piramide. Il cimitero è incuneato tra Ostiense e Testaccio e ospita tombe di molti celebri poeti, artisti e pensatori che non abbracciarono la fede cattolica. Qui giace Antonio Gramsci, John Keats, celebre poeta inglese e William Story, famoso scultore americano. Alcune lapidi sono vere e proprie opere d’arte, come per esempio quella di Belinda Lee, nota attrice inglese, oppure quella di Devereux Plantagenet Cockburn, un soldato scozzese morto nel 1850.

Grazie a Linda per questi preziosi suggerimenti. Ricordatevi di informarvi sempre su ciò che andrete a vedere a Roma, in particolare sulla qualità delle esperienze, che siano tour o spettacoli dal vivo