Roma segreta: 3 luoghi straordinari dove ascoltare musica
A Roma la musica non vive soltanto nei grandi teatri. A volte basta aprire una porta nel centro della città per ritrovarsi in luoghi che non ci si aspetterebbe mai di scoprire.
Roma è una città che ama nascondersi.
Dietro una facciata lungo una strada percorsa ogni giorno da migliaia di persone può esserci una chiesa ottocentesca, un piccolo gioiello architettonico o un palazzo con secoli di storia.
Ed è forse proprio qui che ascoltare musica diventa ancora più speciale.
Perché quando il luogo entra a far parte dello spettacolo, il concerto comincia ancora prima della prima nota.
Abbiamo scelto tre luoghi di Roma dove musica, storia e architettura si incontrano.
1. St. Paul’s Within the Walls: un angolo d’Inghilterra nel cuore di Roma
Percorrendo Via Nazionale è difficile non notarla.
Mattoni rossi, travertino bianco, un grande rosone e un campanile che sembrano appartenere a un’altra città.
St. Paul’s Within the Walls, conosciuta anche come San Paolo entro le Mura, fu la prima chiesa non cattolica costruita a Roma dopo l’Unità d’Italia.
La prima pietra venne posta nel 1873 e il progetto fu affidato all’architetto inglese George Edmund Street.
Il risultato è uno degli edifici religiosi più sorprendenti della Roma di fine Ottocento: un incontro tra stile romanico e neogotico, con una forte influenza del movimento inglese Arts and Crafts.
Ma è entrando che cambia completamente la prospettiva.
Colori, mosaici, archi e decorazioni trasformano l’interno in uno spazio raccolto e scenografico.
E quando la chiesa si riempie di musica, l’atmosfera cambia ancora.
È uno di quei luoghi in cui Verdi, Puccini o Vivaldi sembrano trovare naturalmente una seconda casa.
Forse perché fuori continua a scorrere il traffico di Via Nazionale, mentre dentro, per un’ora, Roma sembra fermarsi.
Da ascoltare qui: Opera, La Traviata, Vivaldi e grande repertorio italiano.
2. La Chiesa Evangelica Metodista: il gioiello nascosto di Via XX Settembre
Questa è probabilmente la più “segreta” delle tre.
Passeggiando lungo Via XX Settembre, a pochi minuti dal Quirinale e da Piazza della Repubblica, si potrebbe passare davanti all’edificio senza immaginare cosa custodisca al suo interno.
La Chiesa Evangelica Metodista nasce nella Roma appena diventata capitale.
Il terreno venne acquistato nel 1891 dal reverendo William Burt e il complesso fu progettato per accogliere non soltanto il luogo di culto, ma anche le attività della comunità metodista.
L’interno è elegante e sorprendentemente intimo.
Un matroneo a ferro di cavallo circonda la sala, le lesene corinzie scandiscono le pareti e il soffitto è decorato da motivi geometrici.
Particolarmente belle sono le vetrate realizzate nel 1924 su disegno di Paolo Paschetto, artista che anni dopo avrebbe vinto il concorso per l’emblema della Repubblica Italiana.
C’è anche un organo storico costruito da Carlo Vegezzi-Bossi nel 1895.
È una Roma diversa da quella delle grandi basiliche barocche.
Più raccolta, quasi privata.
Ed è proprio questa dimensione a renderla particolarmente affascinante durante un concerto: il pubblico è vicino ai musicisti e la musica sembra occupare fisicamente tutto lo spazio.
Da ascoltare qui: Vivaldi, musica barocca e concerti da camera.
3. Palazzo Ripetta: ascoltare musica dentro 350 anni di storia
Poi c’è un’altra Roma.
Quella dei palazzi, dei cortili nascosti e delle porte che si aprono su luoghi completamente inaspettati.
A pochi passi da Piazza del Popolo, Palazzo Ripetta racconta oltre tre secoli di storia romana.
Le sue origini risalgono al 1672, quando Papa Innocenzo XI fondò qui il Conservatorio della Divina Provvidenza.
Nel 1728 il complesso venne ampliato con una chiesa progettata dal marchese Gerolamo Theodoli.
Nei secoli l’edificio ha cambiato vita più volte, fino alla trasformazione in hotel e alla più recente ristrutturazione che lo ha portato a diventare un luogo di ospitalità contemporanea nel cuore di Roma.
La sua storia architettonica porta anche la firma del grande architetto italiano Luigi Moretti.
Qui l’esperienza musicale è completamente diversa.
Non si entra in una chiesa o in un teatro tradizionale, ma in un luogo dove ospitalità, arte, design e storia di Roma convivono.
Ed è proprio questo contrasto a renderlo interessante: la musica classica esce dai luoghi in cui siamo abituati a immaginarla e torna a vivere in un palazzo, quasi come accadeva nei salotti e nelle dimore aristocratiche di un tempo.
Da ascoltare qui: recital, pianoforte, violino e concerti più intimi.
Roma è il teatro
Forse non serve sempre un teatro per vivere una grande serata di musica.
A Roma può essere una chiesa neogotica lungo Via Nazionale.
Un tempio nascosto dietro un portone di Via XX Settembre.
Oppure un palazzo con più di trecento anni di storia.
Tre luoghi completamente diversi, uniti dalla stessa sensazione: qui la location non è semplicemente lo sfondo del concerto. È parte dello spettacolo.
Ed è uno dei modi più belli di scoprire Roma.
Non soltanto guardandola.
Ascoltandola.